La linea

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  • La Linea

      • Cosa è: Abitazione
      • Dove è: Roma
      • Realizzazione: 2019
      • Prodotti usati:
        Bagno rivestimento Trapez talco
        Cucina rivestimento Trapez talco
        Cucina pavimento Trapez lavagna e teal

     

    Progettista

    Arch. Martina Di Egidio. Roma

    Facebook: ARCHINlinea

    Instagram: @archin_roma

    www.archin.org

    Fotografo

    Giulia Venanzi

     

  • Lo studio si occupa principalmente di trasformazione dell’ambito edificato urbano, con un approccio prioritario al residenziale e alle strutture di accoglienza, alla ristorazione e al commerciale. Mi piace pensare che ArchIN possa essere un incubatore di menti e specializzazioni diverse che convergono, in base alle necessità, per l’elaborazione di un progetto. La volontà è quella della commistione di professionalità tecniche, specialistiche, artistiche, artigianali e mestieri pratici.
    L’originalità di un progetto si costruisce sull’onda della curiosità sia per le diverse forme del vivere quotidiano che per l’evoluzione degli stili e dei materiali. Elemento fondante del percorso progettuale è quello dell’architettura sartoriale, cucita sulle necessità e le inclinazioni di chi vi abiterà, obbiettivo che si cerca di giungere attraverso la conoscenza degli intenti e dei gusti con il committente. Lo scopo ultimo da ricercare è che il fruitore ultimo si riconosca nel nuovo spazio e si senta accolto o meglio ispirato nel viverlo.

    ArchIN ha poi una vocazione, una estensione diversa che è stata chiamata ArchinPro_ progressione urbana_ che è volta a ricercare inediti ambiti di intervento a varie scale con il fine ultimo di migliorare la qualità degli spazi esistenti, generare nuove forme di socialità, riqualificare ambiti degradati, facendo dell’architettura lo strumento di miglioramento della qualità della vita nelle sue molteplici sfaccettature. Per questo nel tempo ci si è approcciati con compagini diverse alla rigenerazione urbana, allo studio ci strategie abitative alternative, alla coabitazione ed alla progettazione partecipata. Ad oggi il percorso battuto in quest’ottica è la partecipazione ad Architetti Senza Frontiere Onlus ed a Sottovuoti laboratorio di progettazione partecipata.

     

    Che obiettivi aveva nello scegliere il tipo di materiali per rivestimento (o pavimento)?

    Per questo progetto mi interessava individuare dei materiali dai colori puri, forti e compatti con la possibilità di creare la variazione nella forma inconsueta del trapezio e nelle possibili aggregazioni grafiche che si potevano scegliere.
    Le scelte progettuali in generale sono state guidate dalla volontà di individuare dei punti focali in cui il colore inteso potesse essere elemento di amplificazione delle forme volumetriche. L’immobile situato nel Villaggio Olimpico a Roma cita nella sua costruzione originaria i cinque punti dell’architettura moderna e di Le Corbusier, si è ritenuto importante dialogare con la tipologia architettonica e rileggere in modo nuovo gli elementi fondamentali della finestre a nastro, della pianta libera interna, della struttura in cemento armato, ed enfatizzarli con i colori i volumi e la luce, cercando di metterli in risonanza.

    Perché ha scelto i prodotti Tonalite?

    E’ stata scelta Tonalite per la forma originale della linea Trapez e per la possibilità di creare forme aggregative differenti. Ho usato i prodotti di Tonalite altre volte individuando un buon rapporto qualità-prezzo, soluzioni grafiche e materiche.

    Che colori e abbinamenti ha scelto, e come li ha utilizzati?

    Nei rivestimenti di bagni e cucina pur avendo optato per lo stesso colore talco, la scelta dell’aggregazione differente, unita all’uso di stucchi a contrasto o in continuità, ha permesso di avere effetti materici complessivamente diversi.

    Nel bagno le maioliche sono state scelte nella linea del contrasto del black and white. Anche nel rivestimento talco la scelta dello stucco nero ha permesso di enfatizzare il disegno aggregativo dei singoli elementi.

    Nel pavimento della cucina la scelta è stata quella del contrasto dei colori, un tema ricorrente nel progetto dell’appartamento. Il colore teal è divenuto uno dei colori base del progetto che si ritrova in continuità nei mobili di falegnameria della cucina, dal disegno originale prodotto dall’Arch. Martina Di Egidio, e nella zona giorno.
    Gli allineamenti sono l’elemento caratteristico della progettazione nella cucina. Il soffitto ha un ruolo fondamentale nella distinzione dei diversi ambiti: l’elemento della trave, che taglia longitudinalmente l’appartamento è stato enfatizzato attraverso l’uso del colore e sfruttato come stimolo ordinatore dell’organizzazione funzionale. La tinta della cucina e del soffitto riprende il gioco dei colori delle mattonelle del pavimento, in una scacchiera a base trapezoidale.

     

 

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